Archivi mensili: Febbraio 2022

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GIORGIO …L’UOMO DI CASA

Sara è una donna di 34 anni, alta circa mt.1,70, capelli scuri, occhi verdi, bocca sensuale e carnosa, seno non molto grande, culo molto ben fatto e rotondo con una figlia , Ginevra appena maggiorenne. Sara si è sposata molto giovane , perché era rimasta incinta, con un uomo molto più grande di lei. Aveva sempre avuto un debole per suo padre , Giorgio; da piccola lo vedeva come la persona che la faceva sentire sempre al sicuro ma, appena sviluppata ed iniziato ad avere i primi orgasmi sessuali, lo vedeva sotto forma di maschio da scoprire integralmente. La sera [...]

Corna segrete.

Mi chiamo Lucrezia, ho trentasei anni, sono di media statura, capelli biondi, occhi chiari tendenti all’azzurro, un seno che è una terza abbondante, ventre piatto, cosce affusolate culminanti in un bel culetto a mandolino. Sono sposata da dieci anni con Marco, un bel ragazzo che ha un anno più di me, un bel fisico mantenuto in perfetta forma, praticando molti sport. Siamo una coppia come tante che vive e lavora in una grande città. La nostra è un’esistenza alquanto piatta e ripetitiva: Sveglia al mattino, doccia e via al lavoro, per ritrovarsi la sera di nuovo insieme, cena, un po’ [...]

Di |2022-02-28T00:18:52+01:0028 Febbraio 2022|Racconti Cuckold, Tradimento|

Giorgia la manager schiava 5

chi mi vuole contattare può scrivere a padronebastardocontatti@gmail.com Dopo quella prima sessione dissi a Giorgia la manager schiava che mi sarei fatto sentire io per telefono, ma che non sarebbe successo subito, in quanto dovevo partire per un viaggio di lavoro anche se in realtà non era vero e volevo solo far decantare la situazione e tenere Giorgia in tensione. Dopo due settimane la chiamai e lei fu felice di risentire il suo padrone, tanto felice che mi disse che pensava di essersi comportata male durante la prima sessione, di non essere stata all’altezza e che avessi deciso di abbandonarla. [...]

Due perette a un’amica

Lasciai Eleonora a malincuore, non volevo fare la figura dell'arraffone di sesso, preferii essere un pò più signore rispettoso, anche per farsi desiderare un pochino. Passai una notte quasi insonne, quella vista del suo stupendo fondoschiena la supposta, le sue reazioni.... tutto concorse al fatto che non potei fare a meno di masturbarmi, se no scoppiavo, tirandomi una ‘megasega’ con pochi precedenti a giudicare dagli schizzi fuoriusciti dal mio cazzo impazzito alla sola idea di possedere quel culetto fantastico. La mattina arrivò, eccitato come un ragazzino al primo appuntamento amoroso, mi recai alla caffetteria, lei non c'era, mi sedetti al [...]

La supposta fu l’inizio

Mattinata stupenda, sole e brezza marina a volontà, una sensazione di ricarica fisica unica Volevo farmi una bella colazione, c'era tanta gente in quella stupenda caffetteria che dava sul mare, ma adocchiai un tavolino libero e... oramai prossimo a sedermi mi accorsi che anche una signora aveva avuto la mia stessa idea... "Mi scusi... non l'avevo vista" gli dissi alla signora e feci per andarmene "No No, su questo tavolino penso che due persone non sano di impaccio, se non si formalizza potremmo fare colazione insieme" Fu in quel momento che la guardai bene e mi accorsi di quanto fosse [...]

La moglie dell’ingegnere – 8. Festino notturno

Non so quanto tempo sia passato quando mi risveglia, ma è notte fonda: mi scuote deciso, mi strappa il lenzuolo di dosso e dichiara tutto allegro: “Sto morendo di fame, dov'è il frigo?” E si alza, raccoglie il mio accappatoio e se lo infila. E' buffo con addosso quel pezzo di cotone bianco che ovviamente non arriva a coprirlo davanti: fa ridere anche me; poi mi ricordo del cheesecake, vedo per terra la sua camiciona a quadri, me la metto e lo precedo in cucina. E ora eccomi qui, spettinata e discinta, a mangiare un cheesecake in compagnia di uno [...]

Di |2022-02-27T00:58:19+01:0027 Febbraio 2022|Racconti Erotici Etero, Sensazioni, Tradimento|

Rosina e il cavaliere ferito (Prologo)

Ecco a voi il prologo di un racconto erotico ambientato in un medioevo di contadinelle e cavalieri dalle armature lucenti. Buona lettura! Le campane della chiesa suonavano invitando alla messa vespertina i fedeli del villaggio e delle campagne circostanti. Rosina aveva da poco lasciato la propria casa appena fuori dal villaggio e si stava incamminando verso la chiesa quando da dietro sentì il rumore di zoccoli sul selciato. Era un cavallo che le si avvicinava con passo lento e incerto accompagnato da strani rumori metallici. Quando il cavallo le fu abbastanza vicino, Rosina si fece da parte per fargli strada [...]

Di |2022-02-27T00:58:02+01:0027 Febbraio 2022|Racconti Erotici, Racconti Erotici Etero, Tradimento|

Compleanno

Se il racconto vi piace commenti e suggerimenti a nadiagang@libero.it Mi chiamo Francesco ed ho appena compiuto 50 anni, la scorsa settimana in occasione del mio compleanno sono uscito a cena con mia moglie Alessandra. Ale ha due anni meno di me, va in palestra due volte alla settimana ed è quindi tonica, alta 1,65 terza di seno con dei capezzoli bruniti grossi come due monete da 500 lire. E’ il classico tipo mediterraneo, beh quasi perché ad una carnagione ambrata ed ai capelli neri, associa un paio di occhi di un azzurro chiarissimo. Nonostante la palestra è un poco [...]

Francesca: racconto n.322

322 - Francesca: Privé Inedito Per la sera in cui Francesca e Stefano decidono di andare in un club privé, lei si lava utilizzando con saponi profumati insaponandosi da capo a piedi ed usa shampoo che rende i capelli lisci e lucenti, poi si veste indossando dei vestiti da vera porcella che ha usato per gli shooting fotografici in studio consistenti in una super mini, un reggicalze con calze lucide ed un reggiseno che fa esplodere le tette. Per essere coerente con il suo comportamento e mentalità, non mette mai né mutandine né perizoma in particolare quella sera affinché la [...]

Di |2022-02-22T01:49:04+01:0026 Febbraio 2022|Orgia, Racconti Erotici Etero|

le disavventure di uno schiavo – puntata 8

PUNTATA 8 Il giorno dopo già a colazione cerco, almeno con lo sguardo, Giacomo, che invece, mi evita Non mi rivolge nemmeno la parola, è scuro in volto, ed è uscito dall’appartamento senza nemmeno salutare. Io sono veramente dispiaciuto, indipendentemente dal nostro rapporto schiavo-padrone, ma per questa amicizia, forse un po’ contorta, che è rinvigorita in questi mesi. La situazione diventa simile la sera – Giacomo, devo parlarti – e la sua risposta è una porta sbattuta in faccia. Un solo, asettico messaggio il venerdì mattina in cui mi dice che non prenderà il treno con me e da quel [...]

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