Din din, in piedi.
Nel nome del Pad’
‘Bastardo, perché?’ questo pensa Lei nel vederlo a fianco del prete a servire Messa: la sua Messa, quel matrimonio brutalmente rinfacciato nel parcheggio il mese precedente.
Il pesante trucco maschera il viso avvampato di rabbia, le gambe tremano: ‘Emozionata’ per i presenti, ma tra le gambe ben altre risposte fluivano.
Il pendente… ‘Maledetto Bastardo!’, quel souvenir strappato al suo intimo gli pendeva dentro l’ampollina al collo. I suoi occhi sempre puntati su di Lei.
Adesso!
-Vuoi tu’
Il Suo labiale è chiaro: -Lo vuoi veramente?- mentre ruota tra le dita il pendente.
Il Diavolo’ l’Acqua santa’
La scelta è fatta, il suo ghigno la suggella.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…